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VIENNA, CAPITALE DEL SACRO ROMANO IMPERO, APRILE 1800

Vienna, capital city of the Holy Roman Empire, April 1800

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IL SACRO ROMANO IMPERO

IT

L'esercito dell'arciduca Carlo

 

L'esercito dell'arciduca Carlo

 

Governati da una monarchia assoluta i 27 milioni di abitanti del Sacro Romano Impero appartengono a nazionalità diverse e parlano lingue differenti.
All'alba del XIX secolo Vienna è la capitale di un vasto impero multietnico che comprende i territori dell'Impero d'Austria dal fiume Reno a ovest fino ai confini dell'odierna Ucraina a est. Esso include i numerosi stati germanici dalla Baviera al Mar Baltico, la Lombardia, il Veneto e la Dalmazia. Dopo la vittoria del 1799 tutta l'Italia, esclusa la Liguria, è controllata dalle truppe austriache. Francesco II d'Asburgo, figlio del Granduca di Toscana, ha 32 anni e governa oltre 27 milioni di sudditi di lingua, cultura e religione diversa. Nei suoi possedimenti convivono tedeschi, ungheresi, slovacchi, cechi, italiani, sloveni, croati, serbi, polacchi, romeni, gitani e ruteni. Con la sua salita al trono Francesco II interrompe i programmi di moderato e illuminato riformismo del suo predecessore Leopoldo II. La paura suscitata dalla rivoluzione francese porta alla repressione dei focolai nazionalisti e giacobini e induce nei territori dell'impero un clima illiberale. Con poca industria e un modesto sviluppo commerciale l'economia è fragile. Le finanze pubbliche sono in difficoltà e non consentono all'Austria di ricominciare da sola la guerra contro la Francia. L'aiuto finanziario inglese permette la ripresa delle ostilità, programmata per la primavera del 1800. L'esercito imperiale è grande ed esperto, ma disperso in una miriade di guarnigioni. I reggimenti appartengono a un proprietario (Inhalter) di cui portano il nome; i soldati sono spesso i suoi contadini. La cavalleria è ritenuta la migliore d'Europa. Pesano le differenze etniche, linguistiche e sociali. I soldati parlano lingue diverse e spesso non capiscono quella tedesca usata dagli ufficiali. Gli alti comandi sono fedeli all'Imperatore, ma esistono gravi rivalità tra gli ufficiali aristocratici e quelli di origine borghese. Benché vincitore nel 1799 l'esercito imperiale è stanco.



LA SECONDA COALIZIONE 1798 - 1800

IT

Il Generale Aleksandr Vasil'evič Suvorov

 

Il Generale Aleksandr Vasil'evič Suvorov

 

Nel 1798 l'Austria e l'Inghilterra riformano la coalizione che aveva già combattuto contro le armate rivoluzionarie francesi. Nella primavera del 1799 le forze austro-russe riconquistano l'Italia. All'inizio del 1800 la coalizione prepara il colpo decisivo per sconfiggere la Francia.
Nel 1798, per contrastare l'espansione della Francia rivoluzionaria, nasce la Seconda Coalizione. Sacro Romano Impero, Impero Russo, Impero Ottomano, Regno Unito, Regno di Napoli e Regno del Portogallo si alleano per costringere la Francia a rinunciare ai guadagni territoriali sanciti dal trattato di Campoformio e ottenuti nelle campagne del 1796-97, grazie soprattutto alle vittorie in Italia di Bonaparte.
La guerra in Europa riprende nella primavera del 1799, mentre Bonaparte è impegnato nella campagna d'Egitto. Operazioni secondarie si svolgono nei Paesi Bassi, lungo il Reno e in Svizzera, ma il fulcro del conflitto è in Italia. L'armata austro-russa comandata dall'abile generale Suvorov batte i francesi alla Trebbia e riconquista Milano e Torino. Il 15 agosto ottiene una vittoria decisiva a Novi, tra Alessandria e Genova: in pochi mesi la Francia ha perso il controllo della penisola, tranne la Liguria.
Nel settembre 1799 un colpo di scena: sconfitti a Zurigo i russi si ritirano dalla Coalizione. All'inizio del 1800 austriaci e francesi si fronteggiano sulla linea del Reno e ai confini della Liguria. I piani della Seconda Coalizione prevedono di attaccare l'Armata d'Italia di Massena in Liguria per poi avanzare verso Tolone dove è previsto uno sbarco di truppe inglesi provenienti dalle isole Baleari. La manovra dovrebbe distogliere le truppe francesi del generale Moreau dalla Germania e dalla Svizzera, permettendo alle armate del maresciallo Kray di attaccare sul Reno. A capo dell'esercito imperiale in Italia vi è il maresciallo Michael Friedrich von Melas, che si è conquistato una reputazione nella Guerra dei Sette Anni. Melas nel 1800 ha settant'anni, è malato e il suo capo di stato maggiore, Anton von Zach, non gode della fiducia degli altri generali. Fattori che peseranno sull'esito della guerra.



THE HOLY ROMAN EMPIRE

EN

Francesco II

 

Imperatore Francesco Giuseppe Carlo d'Asburgo-Lorena

 

Ruled by an absolute monarch, the 27 million inhabitants of the Holy Roman Empire belong to different nationalities and speak different languages
At the dawn of the XIX century Vienna is the capital of a vast multiethnic empire called the Austrian Empire, stretching from the Rhine in the West and today's Ukraine to the East. The territory includes several Germanic States, from Bavaria to the Baltic Sea, Lombardy, Veneto and Dalmatia. After the 1799 victory the whole Italian territory, excluding Liguria, is under the control of the Austrian army.
Francis II of Habsburg, son of the Grand Duke of Tuscany, is 32 years of age and rules over 27 million subjects of different language, culture and religion. The population of the Empire includes Germans, Hungarians, Slovaks, Checks, Italians, Slovenians, Croats, Serbs, Polish, Romanians, Gypsies and Ruthenians. With the rise to power of Francis II the moderate and enlightened reforms began by his predecessor Leopold II come to a halt. The fear stirred by the French revolution leads to the repression of nationalist and Jacobin drives and the beginning of an illiberal age within the confines of the Empire. The economy is feeble because of too little industry and poor trades; the public finance is in a dire situation and does not allow Austria to resume the war against France on its own.
The British financial aid allows the hostilities to start again as scheduled, in the spring of 1800. The Imperial army is large and well trained but scattered in countless garrisons. The regiments belong to an owner (Inhalter) and bear his name; soldiers are often the Inhalter's peasants. The Austrian cavalry is thought to be the best in Europe. The ethnic, language and social differences cause remarkable problems.
The soldiers speak different languages and more often than not do not understand German, the official language spoken by their officers. The high commands are loyal to the Emperor, though there is rivalry between aristocrat and bourgeoisie officers. Though victorious in 1799, the Imperial army is worn out by fatigue.

THE SECOND COALITION 1798 - 1800

EN

Generale André Masséna

 

Il Generale André Masséna

 

In 1798 Austria and England form the coalition that had previously fought against the French revolutionary army. In the spring of 1799 the Austrian and Russian forces retake Italy. At the beginning of 1800 the coalition prepares to strike the final blow and defeat France.
In 1798, in order to withstand the French revolutionary expansion, the Second Coalition is formed. The Holy Roman Empire, the Russian Empire, the Ottoman Empire, Great Britain, the Kingdom of Naples and the Kingdom of Portugal form an alliance to force France to give up its territorial expansion established with the Treaty of Campoformio and the territories conquered in the 1796-97 campaigns, mostly thanks to Bonaparte's victories in Italy.
War in Europe breaks out in the spring of 1799 while Bonaparte is running the campaign of Egypt. While secondary skirmishes take place in the Netherlands, along the Rhine and in Switzerland, the main theatre of the war is in Italy. The Austro-Russian army under the command of a skilled general named Suvorov defeats the French army at Trebbia and takes over Milan and Turin. On 15 August another victory is achieved in Novi, located between Alessandria and Genoa: in a few months France has lost control of the peninsula, with the exception of Liguria.
In September of 1799 there is a major turn of events: after a defeat in Zurich the Russian withdraw from the Coalition. At the beginning of 1800 the Austrians and French are fighting along the Rhine and at the borders of Liguria.
According to the plans of the Second Coalition there must be an attack against Massena's Italian Army in Liguria followed by an advance towards Toulon, where the troops are to be joined by British soldiers from the Baleares. The flanking manoeuvre should divert general Moreau's French troops from Germany and Switzerland, allowing Marshal Kray to move forward on the Rhine front.
The head of the Imperial army in Italy is Marshal Michael Friedrich von Melas, a veteran who had earned himself a reputation during the Seven-Year war. In 1800 Melas is seventy years old and ill; his Chief of Staff, Anton von Zach, is not trusted by the other generals. These factors are bound to have a major influence on the outcome of the war.

LE SAINT EMPIRE ROMAIN

FR

Il Sacro Romano Impero

 

Il Sacro Romano Impero

 

Gouvernés par une monarchie absolue, les 27 millions d'habitants du Saint Empire Romain appartiennent à des nationalités diverses et parlent des langues différentes.
A l'aube du XIXe siècle, Vienne est la capitale d'un vaste empire multiethnique comprenant les territoires de l'Empire Autrichien, allant du Rhin à l'ouest jusqu'aux frontières de l'Ukraine actuelle à l'est. Il comprend les nombreux états germaniques allant de la Bavière à la Mer Baltique, la Lombardie, la Vénétie et la Dalmatie. Après la victoire de 1799 toute l'Italie, sauf la Ligurie, est contrôlée par les troupes autrichiennes. François II de Habsbourg, fils du Grand-duc de Toscane, a 32 ans et gouverne plus de 27 millions de sujets de langues, cultures et religions différentes. Dans ses possessions vivent des Allemands, Hongrois, Slovaques, Tchèques, Italiens, Slovènes, Croates, Serbes, Polonais, Roumains, Tziganes et Ruthènes. En accédant au trône, François II interrompt les programmes de réforme modérée et illuminée de son prédécesseur Léopold II. La peur suscitée par la révolution française méne á la répression des foyers nationalistes et jacobins et introduit dans les territoires de l'empire un climat illibéral. Avec peu d'industrie et un faible développement commercial, l'économie est fragile. Les finances publiques sont en difficulté et ne permettent pas à l'Autriche de recommencer à elle seule la guerre contre la France. L'aide financière anglaise permet la reprise des hostilités, programmée pour le printemps 1800. L'armée impériale est forte et experte, mais dispersée en une myriade de garnisons. Les régiments appartiennent à un propriétaire (Inhalter) dont ils portent le nom; les soldats sont souvent ses paysans. La cavalerie est considérée la meilleure en Europe. Les différences ethniques, linguistiques et sociales sont fortes. Les soldats parlent différentes langues, ne comprenant pas souvent l'allemand utilisé par les officiers. L'état-major est fidèle à l'Empereur, mais il y a de grandes rivalités entre les officiers aristocratiques et ceux d'origine bourgeoise. Bien que victorieuse en 1799, l'armée impériale est fatiguée.

LA SECONDE COALITION 1798 - 1800

FR

La battaglia di Novi

 

La battaglia di Novi

 

En 1798, l'Autriche et l'Angleterre forment à nouveau la coalition qui avait déjà combattu contre les armées révolutionnaires françaises. Au printemps 1799, les forces austro-russes reconquièrent l'Italie. Au début de 1800, la coalition prépare le coup décisif pour vaincre la France.
En 1798, pour contrecarrer l'expansion de la France révolutionnaire, la Seconda Coalition voit le jour. Le Saint Empire Romain, l'Empire Russe, l'Empire Ottoman, le Royaume-Uni, le Royaume de Naples et le Royaume du Portugal s'allient pour obliger la France à renoncer aux conquêtes territoriales établies par le traité de Campoformio et obtenues pendant les campagnes de 1796-97, surtout grâce aux victoires de Bonaparte en Italie.
La guerre en Europe reprend au printemps 1799, alors que Bonaparte participe à la campagne d'Egypte. Des opérations secondaires se déroulent aux Pays-Bas, le long du Rhin et en Suisse, mais le cœur du conflit est en Italie. L'armée austro-russe, commandée par le valeureux général Souvorov, bat les Français à la Trebbia et reconquiert Milan et Turin. Le 15 Août, elle obtient une victoire décisive à Novi, entre Alessandria et Gênes: en quelques mois, la France a perdu le contrôle de la péninsule, sauf la Ligurie.
En Septembre 1799, coup de théâtre: défaits à Zurich, les Russes se retirent de la Coalition. Au début de 1800, Autrichiens et Français s'affrontent sur la ligne du Rhin et aux frontières de la Ligurie.
Les plans de la Seconde Coalition prévoient d'attaquer l'Armée d'Italie de Masséna en Ligurie pour avancer ensuite vers Toulon, où l'on prévoit un débarquement de troupes anglaises provenant des îles Baléares. La manœuvre devrait éloigner les troupes françaises du général Moreau de l'Allemagne et de la Suisse, permettant aux armées du maréchal Kray d'attaquer sur le Rhin.
A la tête de l'armée impériale en Italie se trouve le maréchal Michael Friedrich von Melas, qui a conquis la gloire dans la guerre de Sept Ans. En 1800 Melas a soixante-dix ans, il est malade et le chef de son état-major, Anton von Zach, n'a pas la confiance des autres généraux.
Ces facteurs influenceront le résultat de la guerre.